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Fondo Ala Ponzone

Fondo Ala Ponzone (s.d.)

220 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Molti documenti, provenienti dallo smembrato archivio domestico dell’ormai estinta famiglia cremonese Ala Ponzone, sono stati acquisiti, in più riprese, dal Centro “Alessandro Malaspina” per la Storia e le Tradizioni Marinare della Spezia.
Tali carte, che all’atto dell’acquisizione si trovavano nella massima confusione e parzialmente disperse, sono state ora riunite e riordinate in due distinti fondi. Il primo fondo è stato intestato alla famiglia; il secondo a Ramón Ximénez, ex gesuita spagnolo che con gli Ala Ponzone visse per oltre un quarantennio.
Ambedue i fondi comprendono documenti di notevole interesse per lo studio di Alessandro Malaspina3, per la biografia di Fabio Ala Ponzone (ufficiale della Real Armada, che partecipò alla spedizione di Malaspina) ed anche per la conoscenza della vita e della temperie culturale dei gesuiti spagnoli espulsi dal loro paese nel 1767 e poscia stabilitisi in varie città italiane.

Con il presente progetto è stato indicizzato soltanto il fondo Ala Ponzone.

Per i cultori di cose malaspiniane risultano interessanti le lettere di Felipe Bauzá e Ciriaco Cevallos ma, sebbene intrinsecamente meno importanti, non possono essere dimenticate le missive di Baltasar Hidalgo de Cisneros, Jacobo Murphy.
Meritano di essere segnalati anche i diari di navigazione di Fabio (relativi a viaggio nel Golfo del Messico negli anni 1796−1800) ed il manoscritto Diccionario Geográfico de América, purtroppo pervenutoci mutilo.
Malauguratamente, nei carteggi recuperati si notano delle lacune, e non è difficile indovinare la causa. Due perniciose categorie insidiano le raccolte archivistiche: i filatelici ed i collezionisti di autografi. Ad essi è imputabile sia la sparizione di importanti carte (cui loro attribuiscono valore solo per qualche timbro “pre−filatelico”) sia la lievitazione dei prezzi di quelle residuate dai loro accaparramenti. Ma non si vede rimedio a tale male.

Storia archivistica:

Dell’archivio di Fabio Ala Ponzone (personaggio sempre trascurato nei profili biografici dedicati in Spagna ai membri della Spedizione Malaspina) si iniziò ad occuparsene dopo aver rintracciato e studiato il fascicolo malaspiniano raccolto fra il 1810 ed il 1832 dal P. Massimiliano Ricca d.S.P.1
In tale fascicolo, infatti, si conserva, fra tante altre carte, una lettera di Juan Andrés al Ricca, nella quale si legge: “…So che un ufficiale di Marina, compagno di viaggio [di Alessandro Malaspina, n.d.r.], Don Fabio Ali, cremonese, aveva presso di sé molte carte topografiche formate in tale viaggio, che un mio fratello mi disse di aver veduto presso di lui…”.
Non ci volle di più perché ci si ponesse alla ricerca delle carte appartenute a Fabio, ma tali indagini non approdarono ad alcun risultato.

Dal 1992 il fondo è depositato presso il Centro di Studi Malaspiniani “Alessandro Malaspina” di Mulazzo.

Nota dell'archivista:

Reputiamo non inutile precisare ora i criteri cui ci si è attenuti nell’inventariazione delle carte.
Trattandosi dell’archivio di un’istituzione legata al nome di Alessandro Malaspina (e, quindi, a tutto ciò che concerne la sua spedizione ed i suoi membri), è sembrato opportuno evidenziare in specifiche sezioni le carte che a tale materia si riferiscono. L’albero archivistico serve a chiarire meglio questo punto.
Quanto alle lettere, i nomi ed i cognomi dei mittenti e dei destinatari, nonché gli anni, sono stati indicati senza alcuna particolare annotazione in tutti quei casi in cui la loro identificazione è espressa o è con certezza desumibile da altri elementi del documento (p. es. la grafia). Tali dati sono indicati fra parentesi quadre nei casi in cui, pur non comparendo nel documento, sono con certezza desumibili dal contesto. Tutti i casi dubbi o comunque opinabili vengono segnalati in apposite note.
In nota si segnala anche se si tratta degli originali, di minute o di semplici copie, più o meno coeve. Vengono segnalati altresì tutti i casi in cui sullo stesso foglio compaiono lettere diverse; ciò per favorire la ricerca.
Quanto agli altri scritti, è stato indicato, laddove possibile, il titolo presente sull’intestazione del documento. Negli altri casi si è indicato un titolo attribuito, utile a comprendere il contenuto del documento. Di ogni documento si è indicato altresì il numero delle pagine, per tali intendendosi le sole pagine in cui sia scritto qualcosa.

L’inserimento dei dati relativi al fondo archivistico Ala Ponzone è frutto del confronto e dell’integrazione tra l’inventario cartaceo di Dario Manfredi e il preesistente ordinamento delle risorse digitali.
L’inserimento delle informazioni relative al fondo (contenuto, storia archivistica, nota dell’archivista) e al soggetto produttore sono tratte dall’inventario di Dario Manfredi, “Inventari dei fondi Ala Ponzone e Ramón Ximénez conservati nell’archivio del Centro Alessandro Malaspina della Spezia”. In: Istituto internazionale di studi liguri, «Giornale storico della Lunigiana e del territorio lucense», a. 40 (gen./dic. 1989), p. 135-160.
I suddetti inserimenti sono stati fatti a cura della dott.ssa Federica Frongia.

Compilatori

  • Inserimento dati: Federica Frongia (schedatrice)